SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA
Lunedì 15 ottobre p.v. si presenta il nuovo Master Universitario in Economia del Recupero e della Valorizzazione dei Beni Culturali della Scuola Superiore di Catania, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi dell’Ateneo
“Il Passato ha un futuro?”. Questo l’oggetto del convegno che si terrà lunedì pomeriggio, 15 ottobre, alle 17 nell’aula magna del Palazzo Centrale dell’Università, per presentare la prima edizione del Master Universitario in Economia del Recupero e della Valorizzazione dei Beni Culturali della Scuola Superiore di Catania, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi dell’Ateneo.
Dopo il saluto del rettore Ferdinando Latteri, la prof. Romilda Rizzo, direttore del Master, illustrerà i contenuti e gli obiettivi del nuovo corso di perfezionamento post-laurea della Scuola di eccellenza catanese. Seguiranno gli interventi di Sir Alan Peacock (David Hume Institute di Edimburgo), già responsabile delle politiche dei Beni culturali della Gran Bretagna, e del prof. Benedetto Benedetti, direttore del Programma di Alta Formazione della Scuola Normale Superiore di Pisa, entrambi componenti del Consiglio scientifico del Master.
La S.V. è invitata ad intervenire
Il Master in Economia del
Recupero e della Valorizzazione dei Beni Culturali
Il corso è finalizzato alla formazione di specialisti della tutela, gestione e valorizzazione dei beni culturali, ed offrirà, insieme ad una solida preparazione economica e giuridica, una conoscenza delle principali metodologie scientifiche e tecnologiche applicate alla tutela e alla fruizione dei Beni Culturali. Questa attività di formazione intende colmare una lacuna nell’attuale panorama di figure professionali nel campo dei beni culturali, solitamente specializzate in un singolo campo umanistico o economico-amministrativo oppure tecnico.
La conservazione, gestione, valorizzazione e fruizione dell’enorme patrimonio artistico e culturale italiano richiedono infatti un notevole investimento di risorse finanziare ed umane e costituiscono un importante fattore di crescita economica a causa della forza di attrazione che tale patrimonio esercita sui flussi turistici. La gestione dei beni culturali, intesa come fattore di sviluppo economico e sociale, costituisce un elemento importante nella programmazione economica della Regione Siciliana, che è una delle Regioni che maggiormente spende per i Beni Culturali e che si differenzia dalle altre Regioni per la sua autonomia nell’ambito della tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale regionale.
Il corso ha pertanto lo scopo di garantire una formazione in campo economico, giuridico e tecnico-scientifico, che permetta di svolgere nella maniera più idonea attività professionali in enti pubblici o privati operanti nel campo della conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico. L’attività formativa sarà finalizzata a fornire gli strumenti analitici e metodologici per lo studio ed approfondimento dei modelli di decisione ed organizzazione applicati al settore dei beni culturali.
La prima fase formativa avrà quindi un approccio multidisciplinare, prevedendo la partecipazione di docenti con esperienza di ricerca in campo tecnico scientifico e di docenti di materie giuridiche, artistiche e letterarie. È prevista una consistente partecipazione di docenti stranieri provenienti da Università e istituzioni di Australia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Stati Uniti e Svizzera che hanno già avviato da tempo rapporti di collaborazione con docenti del Dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi.
La qualità della progettazione, delle attività formative e della valutazione interna del corso è assicurata anche dall’esperienza pluriennale maturata dagli stessi docenti del Dipartimento sui temi oggetto del corso, anche in collaborazione con prestigiose università straniere.
Destinatari del
Master
Il Master è rivolto a:
È’ richiesta una buona conoscenza della lingua inglese.
Il Dipartimento di
Economia e Metodi Quantitativi
Presso
il Dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi della Facoltà di Economia
opera un gruppo di ricerca orientato all’approfondimento di temi relativi
all’economia della cultura, con particolare riferimento alla conservazione e
valorizzazione del patrimonio artistico. In queste tematiche sono state già
avviate parecchie iniziative didattiche e di ricerca (convegni, seminari e
pubblicazioni a livello internazionale) anche in collaborazione con centri di
ricerca stranieri e associazioni scientifiche internazionali.
In particolare, presso il Dipartimento è in corso di svolgimento un progetto speciale CNR “Aspetti teorici e organizzativi della conservazione dei beni culturali”, coordinato dalla Prof.ssa Romilda Rizzo nonché un progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST) ”Analisi organizzativa e formazione in materia di conservazione, gestione e fruizione del patrimonio architettonico” inserito nel più ampio progetto di ricerca “Il recupero e la valorizzazione del patrimonio architettonico della Sicilia orientale: l’emergenza architettonica urbana e l’edilizia rurale. Conoscenza, interventi e formazione”, attivato dal Centro di ricerche sulle cause di degrado per il recupero dei beni culturali e monumentali dell’Università di Catania, di cui il Dipartimento è componente. Il tema dell’Economia della Cultura è inoltre oggetto di approfondimento nell’ambito del Dottorato di Economia Pubblica attivato presso lo stesso Dipartimento.
Mariano Campo, Ufficio Comunicazione