Il saluto del presidente del Corso di Studio in Scienze dei Beni Culturali

Cari studenti.
A nome della Facoltà di Lettere e Filosofia del nostro Ateneo e, in particolare, del Corso di Studio in Scienze dei Beni culturali di Siracusa, che ho l’onore di presiedere, Vi porgo un caloroso benvenuto e un sentito ringraziamento per avere scelto i nostri percorsi formativi.
Manifestando questa preferenza, Voi avete riposto in noi la Vostra fiducia nelle nostre capacità e le Vostre speranze in una qualificazione professionale consona al conseguimento di un livello elevato di istruzione  per far fronte alle esigenze del nuovo mercato del lavoro nel campo dei  beni culturali.
Nonostante da circa un quinquennio il mondo universitario sia caratterizzato da un’ardua opera di sperimentazione di un modello didattico e di un sistema pedagogico che ne hanno modificato i vecchi assetti, nonché da una sfavorevole congiuntura economica, sia nei riguardi dei finanziamenti nazionali all’istruzione pubblica sia di vincoli di risorse umane, che hanno sollevato malumori, proteste e creato disagi, il nostro  Corso ha conseguito un notevole successo, come è dimostrato dal continuo aumento del numero degli iscritti e dei laureati, dalla sua   crescente apertura al territorio della Sicilia orientale e dal coinvolgimento nelle nostre attività didattiche e scientifiche di enti pubblici e privati locali, nazionali e stranieri.
Questa affermazione è dovuta anche alla iniziale lungimiranza degli organi accademici centrali e di chi mi ha preceduto in questo mio compito di presidente, nonché all’impegno profuso da tutto il personale, docente  e non docente, e da Voi studenti.
Tutti noi non ci siamo lasciati scoraggiare dalle immancabili difficoltà logistico-amministrative dei primi anni di vita del nostro Corso né, sono sicuro, lasceremo che ciò accada per quelle poche ancora presenti che, spero, supereremo a breve in piena collaborazione.
La localizzazione del nostro Corso a Siracusa è stata felice, vuoi perché essa ha permesso il coinvolgimento dei principali enti pubblici territoriali dell’omonima provincia vuoi perché la città aretusea  e la Sicilia sud-orientale costituiscono  una delle plaghe più prestigiose del mondo non solo per l’abbondanza di beni culturali presenti ma, soprattutto, per la loro varietà, che è il frutto di una quasi trimillenaria ininterrotta stratificazione. Inoltre,essa ha contribuito a vivificarne il centro storico.
I percorsi formativi sono due per le lauree di I livello: archeologico e archivistico-librario e due per le specialistiche: valorizzazione dei beni archeologici e valorizzazione dei beni archivistico-librari.
Dalla loro denominazione si evince che il risultato ultimo dei corsi è duplice:
a) accrescere e fare uscire la conoscenza dei beni culturali della Sicilia orientale dal ristretto ambito degli specialisti, coinvolgendo anche i residenti e la politica locale;
b) contribuire ad impiegare, nel modo più vantaggioso possibile, il nostro cultural heritage per inserirlo più fattivamente nel nuovo turismo culturale nazionale ed internazionale, in modo che esso possa  assurgere al rango di fattore di sviluppo sostenibile, per una migliore crescita e un maggiore riequilibrio socio-economico e territoriale di un’area in parte eccessivamente sfruttata dal punto di vista ambientale.
Oggi, grandi opportunità si vanno prospettando, nel nostro paese in particolare, per le sedi turistiche minori, quali sono quelle della Sicilia sud-orientale, perché le primarie, alla luce delle recenti tendenze dei nuovi flussi di visitatori  provenienti dall’Est europeo e dal versante occidentale del Pacific Rim, rischiano un prossimo, ingovernabile sovraffollamento.
Inoltre, in un mondo qual è quello odierno, sempre più globalizzato e basato sulla conoscenza, i beni culturali costituiscono le nostre più competitive specialties a condizione, però, che esse siano rilevate e gestite, rispettivamente, con grande tempestività e competenza.
A Voi, cari studenti, e a noi,  si prospettano un entusiasmante compito e una irripetibile opportunità.
Con i miei migliori auguri

Sergio Guglielmino